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La chimica delle indicazioni

The Chemistry of Cueing

Possiamo avere tutti gli strumenti per creare una lezione di Spinning® incredibile, ma dobbiamo comunicare questa esperienza ai nostri allievi. Scopri i come, i quando e i cosa della comunicazione durante la lezione!

I nostri cue sono proprio come le strutture chimiche che compongono il nostro universo: sono fatti di singoli atomi che, da soli, sembrano così piccoli, ma quando vengono combinati possono creare qualcosa di incredibile e potente, persino esplosivo! La combinazione di come, quando e che cosa comunichi può trasformare una grande lezione in una lezione straordinaria.

Sapevi che la comunicazione complessiva è solo per il 7% verbale? Secondo Albert Mehrabian, Professore Emerito di Psicologia alla UCLA, l’altro 93% della nostra comunicazione è non verbale. Il nostro tono rappresenta il 38% dei nostri messaggi, mentre il linguaggio del corpo arriva a un impressionante 55%.

Come istruttori Spinning®, dobbiamo affrontare anche altre sfide comunicative, come farci sentire sopra la musica, posizionare correttamente il microfono e cercare di guidare e ispirare mentre siamo in sella alla bike.

Sebbene alcuni istruttori sembrino padroneggiare queste abilità, il sottile equilibrio tra comunicare ed essere compresi può essere molto più impegnativo di quanto molti di noi si rendano conto.

Di seguito trovi un elenco di aspetti da considerare quando dai cue durante la lezione. Questi suggerimenti vanno oltre le semplici parole pronunciate perché, come abbiamo detto, solo il 7% è effettivamente verbale.

Tono – Come lo dici?

Il tono è creato dall’emozione e dall’intenzione che stanno dietro a ciò che stai dicendo. Considera queste domande:

  1. Sembri autentico?
  2. Il tono delle tue parole corrisponde al messaggio che vuoi trasmettere e alla risposta che vuoi suscitare?
  3. Il tuo tono cambia nel corso della ride, oppure rimane sempre lo stesso?

Modificare l’inflessione della voce può essere estremamente potente. Creare morbidezza e variazioni tonali genera lo stesso senso di urgenza, calma ed emozione che crea la tua musica. Ci sono molti modi per suscitare emozioni nelle persone invece di sovrastarle con il volume della musica o della voce. Un tono rassicurante, coinvolgente o trascinante, che parli al loro intelletto invece di abbaiare cue, può avere un effetto molto più grande e duraturo.

Il modo più semplice per esercitare il tono è parlare alla tua classe attraverso il microfono nel modo più naturale e colloquiale possibile, quello che useresti in una conversazione faccia a faccia con qualcuno. Usa toni realistici e fedeli a chi sei, ma che si adattino anche al giusto contesto. Per esempio, quando dai il benvenuto a un nuovo allievo in lezione, useresti un tono caldo e amichevole per salutarlo. Usa un tono più autorevole e deciso per preparare gli allievi a uno sprint impegnativo, mentre un tono morbido e delicato è appropriato durante il recupero dopo una salita ad alta intensità.

È fondamentale, tuttavia, che le persone riescano a capirti sopra la musica. Assicurati di essere compreso, non solo sentito. Inizia la lezione chiedendo “Mi capite?” invece di “Mi sentite?” Gli allievi non dovrebbero avere problemi a sentirti al microfono, quindi assicurati di articolare correttamente.

Tempismo – Quando lo dici?

Il tempismo è tutto. Devi pianificare quando usare la voce nel corso della tua playlist. Parla quando non ci sono testi, ascolta la tua musica e trova i momenti in cui è perfetto comparire magicamente durante pause o stacchi. Subito prima di un aumento di intensità, dopo un attacco, tra un ritornello e una strofa. La musica ha un suo linguaggio, ed è una grande abilità lavorare con essa invece di provare a parlarci sopra.

E ascoltare attentamente i testi delle canzoni che scegli assicura una connessione con il messaggio della tua ride. Lascia parlare la musica, così non dovrai farlo tu, come se le parole fossero state scritte apposta per quel momento. Sono questi i momenti da brividi, quando tutto si sincronizza alla perfezione.

Linguaggio del corpo – Che cosa sta dicendo il tuo corpo?

Nel corso della tua ride, dove stai guardando? Stai sorridendo? Il tuo volto corrisponde a ciò che dici? Stabilisci un contatto visivo con i tuoi rider? Quanto spesso guardi in basso e non guardi nessuno? Queste sono domande da porti quando conduci una lezione.

È utile registrarti mentre insegni per valutare il tuo linguaggio del corpo e assicurarti che rifletta le tue parole. Non solo offre momenti di silenzio affinché gli allievi possano assorbire il tuo cue verbale, ma fa anche riposare le tue corde vocali.

Se chiedi agli allievi di spingere fortissimo, il tuo volto comunica “lavoro”? Gli istruttori potrebbero non aver bisogno di spingersi tanto quanto la classe; tuttavia, l’impressione del nostro sforzo deve essere in linea con le tue parole motivanti. Usare meno resistenza ma mantenere la velocità delle gambe coerente con ciò che stai dando come cue offre agli allievi un’impressione utile. Ricorda che l’esempio che dai sul palco può parlare molto più forte delle parole che dici.

  • Di’ ciò che intendi: quando pianifichi i tuoi cue, stabilisci un obiettivo chiaro che gli allievi possano seguire
  • Pianifica i tuoi cue motivazionali come faresti con i cue fisici: essere preparato ti darà un vocabolario molto più vario invece di affidarti alle tue parole abituali.
  • Usa parole che le persone comprendono, ma anche riferimenti specifici del ciclismo, includendo definizioni per mostrare autenticità e comprensione di ciò che stai insegnando.
  • Evita di ripetere la stessa parola centinaia di volte (ad es. “Okay,” “Bene,” “Ottimo lavoro,” “Forza”)
  • Crea un’ampia libreria di parole che incoraggiano, sostengono, responsabilizzano, elevano, rassicurano, calmano, entusiasmano. Ci sono molti ottimi suggerimenti nella certificazione Becoming a Rockstar Instructor.
  • Scegli con cura ciò che dici per trasmettere il messaggio pertinente e poi dai alle persone il tempo di ascoltare, assorbire, pensare e applicare.
  • A volte meno è di più. Non abbiamo bisogno di parlare/dare cue costantemente; dobbiamo fidarci del fatto che i nostri rider abbiano esattamente ciò di cui hanno bisogno per portare a termine il lavoro.
  • Fornisci l’istruzione, dai il cue per lo sforzo fisico e per il focus mentale, e lascia loro lo spazio e il tempo per applicarlo senza un chiacchiericcio costante che non è necessario.

Come vuoi che si sentano gli allievi?

Spesso ci facciamo prendere così tanto dai piccoli dettagli che dimentichiamo l’essenza della nostra ride e come vogliamo che gli allievi si sentano quando scendono dalla bike. Considera quale effetto vuoi avere su di loro fisicamente, emotivamente e mentalmente, poi usa tutti gli strumenti che hai a disposizione per crearlo.

Rivedi il tuo profilo e il tuo piano di cueing e assicurati che il risultato finale della tua lezione, attraverso la combinazione di tutte queste “strutture chimiche”, ti dia l’equilibrio perfetto per una ride eccezionale, da far apprezzare a tutti.

Questo articolo è stato scritto da Natashia Iacovelli. Spinning® Master Instructor con oltre 20 anni di esperienza globale nel settore del fitness, Natashia opera in diverse aree del settore. È una relatrice abituale a conferenze internazionali, scrittrice, event manager, personal trainer, docente di fitness e cofondatrice di Spinning® Escape Jamaica (SEJA).

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Randall Kaver Chacón, Spinning® Master Instructor and Power Specialist Master Instructor| Costa Rica
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